
Quando ascoltiamo una playlist di vari gruppi ci rendiamo conto che alcuni brani risultano più alti di livello di altri brani che suonano piu bassi, iTunes, nelle sue preferenze ha l’opzione Sound Check, esegue una analisi del livello e atribuisce un valore per ogni brano, credo sia una analisi di picco, nel caso di un brano di media molto basso ma con un attimo che occupa l’intera dinamica (un picco bello alto) questo saràil livello di riferimento per iTunes, il brano con molta probabilitàsaràpiù basso del necessario in confronto ad altri.
Ci sono altri programmini che risolvono il problema ricalcolando in tempo reale comprimendo il suono, per quanto ad orecchio (inesperto) possa sembrare piacevole la cosa, la cosa è molto sbagliata, tutti i CD che ascoltiamo hanno gia subito una compressione (mastering) per farli suonare al massimo volume disponibile nei 16bit del CD audio, procedimento complicato e fatto da ingenieri del suono che non starò a spiegare, ricomprimere il compresso non è una cosa logica.
iVolume, è un rimpiazzo della funziona del Sound Check di iTunes, oltre a fare una analisi di picco, viene fatta anche di RMS “root main square” (parolona tecnica), e una statistica sui picchi trovati per la durata del brano e delle canzoni di un album, a patto che sia attiva sull’album l’opzione gapless, si puo scegliere il livello di riferimento per tutta la libreria di iTunes, iVolume, avviata l’analisi setterànei Tag della song il livello del brano, ma non modifichera i dati audio e non c’è nessuna compresione dinamica ma solo una percezione più coerente di tutta la nostra libreria, sopratutto nelle playlist miste magari messe in random!!
NB: la compressione di cui parlo è dinamica, non a nulla a che fare con la compressione degli mp3 o m4a di iTunes che è psicoacustica.